la folla ed il cerchio
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Volete nomi e cognomi dei peggiori idioti su internet? Lista troppo lunga. Intanto: un certo kierkegaardiano di serie B che scrive cavolate in stile Fallaci; poi peppiniello e teardrop. Ecco alcuni veraci modelli di stupidità.
Non dirmi chi sei né cosa vuoi. Per il solo fatto che sei qui a leggermi sei quasi sicuramente un idiota. Anzi: Vergognati, imbecille!
Isa, anche te, smettila di dirmi le solite due cose. Non accetto le critiche? Quando mi hanno dato del nonno non ho detto niente. Un imbecille ha anche scritto su un altro sito che spera che io muoia. Mi dà fastidio la presunzione di personacce come peppe mezzo-quintale, che vengono qui a darmi lezioncine. Io non do lezioni a nessuno- offendo, insulto, faccio anche cose peggiori. Ma mai cercherei di essere così noiosamente prevedibile come un tamarro senza perchè che viene qui a dirmi quanto si intende di scrittura. Se faccio giochi di parole e gioco con EVIDENTI (dico a te, peppe stercorario) paralogismi non tollero di essere corretto. E' come se uno si mettesse a dire a Joyce che la parola "happygogusty" non esiste. (peppe, leggiti un po' Huizinga, Fink e Callois, a riguardo) Non perchè io mi ritenga a quel livello, s'intende (anche se magari non tutti son così rapidi nel pensiero). -Isa, lascia stare certe questioni. -Peppe, quanto a te, faccio anche male a dedicarti troppo spazio: dal momento che il miglior argomento contro di te sei tu stesso.
Caro giuseppe, vai a leggerti il mio nuovo blog. Vai tra i miei link e seleziona: "la pace". Cosa vuoi da me? Entri qui, mi correggi, mi dici chi ho letto. Io sono qui come maschera, come in-esistente. Tu che parli della tua carriera da due lire senza che nessuno ti abbia chiesto niente sei solo uno squallido. Che necessità hai di venire qui? Per ridicolizzarti poi. Leggi il post del bambino prodigio: Display non scherza, sferza.
Cara Isa, io non voglio offenderti perchè come già ti ho scritto sei stata piuttosto lucida in passato. Il tuo commento mi sembra fuori luogo, la polemica mi diverte e questo basta. E poi il mio polemizzare è sempre nobile.
Caro peppiniello, mi ricordo di te. In quel film, dove dicevi: Vincenzo mi è padre a me! Ti traduco, dato che sei un filibustiere della cultura- sto parlando di "Miseria e nobiltà". Nel tuo caso proporrei di reintitolare il film (tratto da opera teatrale: ignorante come sei magari neanche sai di chi/ e non ne conosci manco la figliolanza) "Miseria e basta". Il mio nome si ispira al drammaturgo Strindberg- per darti una indicazione posso dirti che è l'oggetto della tesi di laurea di Bergmann (se ti parlassi de "Il sogno" o altro non capiresti). Magari Bergmann invece lo conosci- s'intende: Ingmar, non Ingrid. Ti spiego la differenza: uno regista, l'altra attrice. Svedesi entrambi- come m'insegni hanno lavorato insieme in "Sinfonia d'autunno". Quanto la grammatica: prima di parlare con me dell'argomento leggiti "Della grammatologia" di Derrida, "Etica della scrittura" di Carlo Sini e il "Tractatus" di Wittgenstein. Perlomeno. Sintassi e lessico lasciano a desiderare? -In effetti avrei bisogno di imparare ancora qualcosa da te. Più di ogni altra persona avrei bisogno delle tue lezioni di stile. E poi da te: faccia-di-sterco. Mi si accusa anche di essere offensivo. Troppo poco lo sono! Per certi dementi ci vorrebbe ben altro. L'ho già detto, lo ripeto e poi non lo dico più: sei solo un buffone.
Peppe, dato che sei uno scrittore, mi puoi dire il tuo nome?
Caro peppuccio, ridicola caricatura di te stesso, professionista della scrittura, senza problemi ti invito ad un confronto su un tema a tua scelta. Lo Stato per tua informazione mi ha pagato per qualche anno anche in Università, ora lavoro per privati. Ma con questo nulla cambia, resti un miserabile. Se tu avessi un minimo di senso dell'umorismo sprofonderesti dal ridere dentro il mio sottile non-sense. Invece: capra inetta credi di potermi correggere la sintassi. Torna qui: ma attento. Sei solo un buffone
Prima è da chiedersi: chi sono io? Rispondo: Io sono august. Ma: Io=august? E' sempre valida? Se dico: l'uomo ha una testa- questa è sempre valida. Che la dica Io o il caro tirciop è sempre valida. Ma se tirflok dice: io=august dice una inesattezza che non vorrebbe perdonare neanche a se stesso. Allora cos'è Io? Io: di volta in volta august, teerdrof, display etc... Io è quello che cambia: se cambia la persona che parla. L'Io è mio se è august che lo dice/ è di tergiut se è tergiot che lo dice. E' proprietà di se stessi- se lo dico io, e cioè faccio: Io!, parlo di me, august- di ciò che mi è proprio. L'Io è una proprietà- proprietà di chi fa il dis-corso. Il dis-correre è la nostra traccia- Io è la traccia che è il dis-corso medesimo. Io sono il dis-corso- che è altro da me. E difatti l'Io è proprietà. Non un attributo, ma possesso. L'Io è il possesso di chi parla. Io non sono Io, ma ho Io. Dell'Io che-non-sono, perchè sono sempre un altro dispongo a mio piacimento- anche in realtà neanche parlo ma sono parlato. E difatti Io-sono altro da me e vengo dis-corso in quanto mi possiedo.
E se dico tutto e nulla? Se dico che sono uno sono due? Non posso essere entrambi, ovviamente. Ma se solo lo dico? Sono un capzioso: da formulare una teoria della rappresentazione. Qui ora inizierà a formularsi. Chiarirò chi sono, chi siete, chi siamo.